domenica 25 luglio 2010

Un Saluto.


Ehi care,
oggi è andata bene tutto sommato, non ho superato le 5ookcal ed ho camminato molto; il mio peso è statico.
Volevo solo informarvi che il prossimo week-end non ci sarò poichè parto, spero che andrà tutto bene anche se sono un po' agitata ma mi consola il fatto che andando in montagna farò molte escursioni!
Mi mancherete, vi abbraccio tutte!
Mi raccomando a voi!

sabato 24 luglio 2010

Consiglio?

Ragazze avrei da chiedervi un consiglio, spero possiate aiutarmi.
Ultimamente ho l'impressione che le mie smagliature si siano accentuate, a voi è mai capitato? Cosa fate, utilizzate qualche tipo di crema?

"Vuoi essere mia amica o non vuoi?"


Buondì mie care, eccomi di nuovo qui come promesso.
Bene, che dirvi di questa settimana...abbastanza simile alle altre, eccetto per due novità.
La prima è che sono riuscita a liberarmi da quei 45kg che mi soffocavano, sono a 44kg. Questa è la notizia positiva.
La seconda è che entrambe le mie due amiche sono partite. Questa non so come definirla, non so se puo' interessarvi, ma io ve la racconto ugualmente, siete libere di scegliere di non leggere di qui in poi poichè l'importante ve l'ho già detto.
Ad ogni modo, come già vi ho anticipato entrambe le mie due amiche, anzi qui c'è da fare una correzione "migliori amiche" così ci definiamo, sono partite, lontane da me per ben un mese; mi sembra tanto e mi spaventa da un lato, d'altra parte mi sento, come dire... libera! Ho capito che per essere davvero liberi non bisogna avere legami. Il problema non è che ciò che vi ho appena svelato non si sappia ma che nessuno vuol essere davvero libero! Essere liberi vorrebbe dire pensare con la propria testa, senza badare agli altri, ma diciamoci la verità, non ne siamo capaci...è per questo che preferiamo omologare la nostra personalità all'altro, poichè è molto più semplice che far omologare l'altro a noi stessi; questo è il principio d'ogni cosa! Guardate il matrimonio, l'amore, l'amicizia, guardate ovunque attorno a voi, guardate voi! Sì, voi rifugiate in questi siti nascoste dal mondo dietro un anonimato che dà coraggio; e tutto ciò per cosa? per sentirsi libere almeno un po', ma mai troppo! E sapete qual'è la verità? La verità è che ci piace! Ci piace non prenderci le nostre responsabilità! Così come piace a chiunque là fuori, è semplicemente una questione di recitazione...c'è chi trova una maschera più comoda e chi la odia.
Dunque tornando al principio, di cosa volete accusarmi tutti voi? Di essere una falsa? Sono una falsa, lo ammetto ma io non lo so.
Capisco che può sembrare scorretto essere felici della partenza delle proprie "migliori amiche", ma se è questo che pensate che io v'abbia detto allora non mi avete inteso affatto! Io sono terrorizzata della loro partenza!
Come posso spiegarmi...le mie due amiche T e G, tanto per intenderci, sono le mie migliori amiche. G la conosco da così tanto che quand'ero piccola pensavo fosse mia sorella; non è mai stata la mia "migliore amica" lei per me era una cosa a parte, era fuori da queste idiozie da bambini, esattamente come una sorella. T l'ho conosciuta quando ho iniziato il liceo, è stato subito amore. Io e T ci assomigliavamo molto, avevamo lo stesso passato e stessi vizi, per meglio dire non era proprio lo stesso ma lei mi rappresentava in forma più pacata. Bene l'essenziale è che siamo diventate amiche. Tutt'e tre; condividevo mia sorella con un'amica. Inizialmente mi parve una cosa alquanto bizzarra ma io mi sentivo al centro delle attenzioni, com'era prevedibile. Non posso lamentarmi di come andarono i fatti allora, stavo decisamente bene. Ma le cose peggiorarono. Ora non è più così, non so come spiegarvelo poichè ci ho messo tanto anch'io a capire come sia potuto avvenire che da sentirmi il pezzo centrale ora mi senta fuori, sempre più.
Ho sempre avuto una "migliore amica" che col passare degli anni cambiava ma era sempre stata una, singola! Forse per questo ho iniziato a prendere coscenza che la fine di tutte le mie amicizie passate è stata colpa mia; insomma, io non trovo alcun tipo di problema a far amicizia, ma arrivata ad un certo punto non riesco ad andare oltre.. non sono certa che voi possiate capirmi.. è come se il legame che unisce T e G abbia continuato ad evolversi mentre io sono rimasta indietro, forse non sono riuscita ad aprirmi del tutto con loro, non lo so...forse è colpa mia. Pur essendo sempre con loro è come se io non ci sono; non sto bene. Loro non sono le mie uniche due amiche, ne ho altre (delle quali penso sia meglio non raccontarvi tutta la storia) con le quali sto relativamente bene, probabilmente perchè non mi sento imprigionata, o forse solo perchè le vedo sporadicamente appunto perchè stando con loro più spesso ho paura di perdere definitivamente le mie due amiche. Per questo dire che le odio sarebbe errato ma pur dire che le amo lo sarebbe; dunque io adoro ciascuna di loro, ma singolarmente; insieme le detesto, le odio. Probabilmente è perchè sono possessiva, è come se le volessi entrambe solo per me. Mi fa paura stare con loro, affrontare la prova di "chi sia la migliore".



Vi abbraccio tutte(:

lunedì 19 luglio 2010

...


Odio profondo verso me stessa. Ho fatto schifo. E poi mi lamento!
Non dovresti perdere tempo con me, sono una delusione anche per te.
Insultatemi, picchiatemi; ve ne sarei grata.

sabato 17 luglio 2010

Cambio idea!


Spesso leggiamo nei libri migliori di killers più variegati e insospettabili che mai, a tal punto che la storia diviene inverosimile.
Inverosimile? Penso che bisognerebbe riconsiderare il significato della parola "omicidio", beh io non voglio parlarvi di un omicidio con tanto sangue, nè di un killer con tanti pugnali, pistole o checchessia; io vi parlo di un omicidio di gran lunga più struggente poiché non si esaurisce con l'atto stesso, io vi parlo di un omicidio che ti consuma un po' alla volta, che ti uccide lasciandoti vivere.
Vi parlo di un uomo insospettabile, elogiato ed amato, come marito, come padre; vi parlo di mio padre. Mio padre è un uomo come tanti altri, ma meglio: definito lungimirante tra i colleghi; marito ideale, tenero e dolce da chiunque veda la nostra famiglia e da mia madre; padre comprensivo e giocondo da mio fratello; un attore, un attore molto migliore persino di me.
Ad un uomo del genere sembra non manchi nulla, un alibi perfetto, direi. Ma si dimentica una cosa, mio padre è un uomo; mai l'avevo considerato tale, ma ho imparato.
"(0.12) Barbara: ti voglio molto bene
(0.13) mirko: io invece sento di amarti
mi emozioni
mi batte il cuore
mi sento felice con te
nn so spiegartelo ma è meraviglioso"...
Squallide frasette d'amore scritte freddamente da quarantenni come fossero quindicenni con una tempesta ormonale. Scialbe e mediocri queste parole, ma queste sono le migliori ve lo assicuro.
Arrivate come pugnalate, donne diverse, stesse parole, le stesse che dice a mia madre probabilmente. Ipocrita, bugiardo e squallido, bisognoso della masturbazione notturna in compagnia. Stesso uomo che mi vede girare per casa mezza nuda, stesso uomo che mi vede vivere.
Una figura, quella di padre, che si frantuma davanti a stupide conversazioni apertesi davvero per caso sotto i miei occhi; dapprima spaventati cercavano traccie, evntualmente tralasciate, dei miei pensieri, delle mie paure, di Ana; paura di deludere, di non essere capita, di essere compatita..ed invece eccole là che le trovo, una dopo l'altra; la mia paura? Inutile! Le mie colpe? difficile prendere in considerazione peccati di così poco conto! Io? Stupita, delusa, stupida! Rido e piango. Lui che predicava le mie colpe, le mie paure, le mie bugie! Stupida per avergli creduto. Una sigaretta? No, meglio un'altra donna! Diete? No, meglio un tradimento! Stupida, sciocca e fallita ancora una volta, solo di Lei voglio fidarmi. Tu che fai promesse e le mantieni, tu che per me ci sei stata sempre. Oh stringimi forte, cullami, non mi lasciare; io non lo farò.


Tornata.

Salve,
Come prima cosa vorrei scusarmi per la mia assenza ma devo informarvi che potrete trovarmi qui solo nel week-end, causa la mancata connessione ad internet durante la settimana.
Dall'ultima volta che vi ho scritto ammetto che non è cambiato granchè. Non sto meglio, ma mi sto abituando a quest'idea, probabilmente è una questione puramente abituale.
La situazione a casa mia è strana; prima di tutto vi informo che mio padre ha ripreso a lavorare e forse questa è l'unica cosa positiva per me poichè in questo modo sono libera di gestire almeno la colazione e ad ogni modo anche a pranzo ci sono meno occhi a guardare nel mio piatto; è una cosa che odio, il fatto di sentirmi controllata mi mette ansia; mi sento obbligata a mangiare tanto e cibi ipercalorici e ciò spesso mi fa' perdere ogni tipo di autocontrollo, mi sento come un'animale messo all'ingrasso per il cenone di fine anno; altre volte invece tutta quell'ansia si trasforma in determinazione, quegli sguardi puntati su di me, quella preoccupazione, mi fanno capire che posso farcela, io posso avere il controllo della situazione, sento il disgusto per il cibo.
D'altra parte mi dispiace dirvi che sono felice che mio padre abbia ripreso a lavorare. Il mio rapporto con lui si stava modificando e sinceramente non sono sicura che sia una cosa positiva; mio padre per me era morto quando frequentavo la terza media, da allora non è mai stato più lo stesso. Mai, fino a qualche giorno fa quando è tornato ai vecchi stratagemmi per ingannarmi; mi sono sentita tradita e così stupida. Ma non mi va' di parlarvi di lui e almeno qui posso scegliere cosa dire e cosa no, spero capiate.

domenica 11 luglio 2010

Una traccia di me..

Buongiorno a tutti voi,
Sono nuova qui, ho pensato che scrivere mi sarebbe stato d'aiuto.
Col tempo si è perso il piacere di presentarsi come si deve, per cui non voglio ridurmi ad un nome, un cognome, un età. Lasciate che mi presenti, senza ornamenti nè maschere. Potete chiamarmi Audrey, sono pro ana, non perchè io non mi ritengo abbastanza bella, ma io punto alla perfezione. Amo e odio il mio corpo, trovo che sia l'unica cosa che noi possiamo davvero comandare, non come le idee o le parole che ognuno se le prende e le cambia a suo piacimento. Un corpo, un immagine, uguale per tutti, niente equivoci. Ho comportamenti ossessivi riguardo l'estetica; mi piace restare a guardare la mia immagine riflessa allo specchio, spesso anche completamente nuda, specie quando sento il peso di tutto su di me anche i vestiti sembrano un peso insopportabile, sento l'aria mancare.
E' un brutto periodo per me. Ho un sensazione di malessere, non è qualcosa di vago o momentaneo, ma persistente, in me in ogni momento; neppure le lacrime fungono da purificazione. Amici, famiglia, tutto quanto sento lontano...Ana è sempre stata una consolazione ma ora sono stata messa alle strette ed inoltre ho avuto paura di perdere la mia determinazione. Sono intrappolata nei miei 45kg che accennano a scendere ma non lo fanno mai definitivamente; l'ondeggiare di quell'ago mi fa' stare ancora peggio.
Non so perchè mi rivolgo a voi, forse spero che con voi altri riuscirò a ritrovare almeno Lei, la mia determinazione, la mia unica consolazione.