sabato 17 luglio 2010

Cambio idea!


Spesso leggiamo nei libri migliori di killers più variegati e insospettabili che mai, a tal punto che la storia diviene inverosimile.
Inverosimile? Penso che bisognerebbe riconsiderare il significato della parola "omicidio", beh io non voglio parlarvi di un omicidio con tanto sangue, nè di un killer con tanti pugnali, pistole o checchessia; io vi parlo di un omicidio di gran lunga più struggente poiché non si esaurisce con l'atto stesso, io vi parlo di un omicidio che ti consuma un po' alla volta, che ti uccide lasciandoti vivere.
Vi parlo di un uomo insospettabile, elogiato ed amato, come marito, come padre; vi parlo di mio padre. Mio padre è un uomo come tanti altri, ma meglio: definito lungimirante tra i colleghi; marito ideale, tenero e dolce da chiunque veda la nostra famiglia e da mia madre; padre comprensivo e giocondo da mio fratello; un attore, un attore molto migliore persino di me.
Ad un uomo del genere sembra non manchi nulla, un alibi perfetto, direi. Ma si dimentica una cosa, mio padre è un uomo; mai l'avevo considerato tale, ma ho imparato.
"(0.12) Barbara: ti voglio molto bene
(0.13) mirko: io invece sento di amarti
mi emozioni
mi batte il cuore
mi sento felice con te
nn so spiegartelo ma è meraviglioso"...
Squallide frasette d'amore scritte freddamente da quarantenni come fossero quindicenni con una tempesta ormonale. Scialbe e mediocri queste parole, ma queste sono le migliori ve lo assicuro.
Arrivate come pugnalate, donne diverse, stesse parole, le stesse che dice a mia madre probabilmente. Ipocrita, bugiardo e squallido, bisognoso della masturbazione notturna in compagnia. Stesso uomo che mi vede girare per casa mezza nuda, stesso uomo che mi vede vivere.
Una figura, quella di padre, che si frantuma davanti a stupide conversazioni apertesi davvero per caso sotto i miei occhi; dapprima spaventati cercavano traccie, evntualmente tralasciate, dei miei pensieri, delle mie paure, di Ana; paura di deludere, di non essere capita, di essere compatita..ed invece eccole là che le trovo, una dopo l'altra; la mia paura? Inutile! Le mie colpe? difficile prendere in considerazione peccati di così poco conto! Io? Stupita, delusa, stupida! Rido e piango. Lui che predicava le mie colpe, le mie paure, le mie bugie! Stupida per avergli creduto. Una sigaretta? No, meglio un'altra donna! Diete? No, meglio un tradimento! Stupida, sciocca e fallita ancora una volta, solo di Lei voglio fidarmi. Tu che fai promesse e le mantieni, tu che per me ci sei stata sempre. Oh stringimi forte, cullami, non mi lasciare; io non lo farò.


1 commento:

Hakuna Matata :)
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